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Bank of China – Pechino


Maggio 28, 2021

Il palazzo della Bank of China a Pechino, una tra le più importanti banche della Cina, incarna una sfida portata avanti nei confronti dello spazio urbano della capitale cinese. Il progetto architettonico, così avveniristico, ha richiesto la fornitura del travertino romano dalle cave di Poggi Bros. per rivestire gli interni e gli esterni di questo edificio così moderno.

La storia del palazzo

Completato nel 1999, il palazzo è situato in uno dei più importanti crocevia all’interno del nuovo distretto finanziario della capitale. Inoltre, si inserisce all’interno di un progetto più complesso di restauro urbano a cui venne sottoposta la città.

L’aspetto degli uffici generali della Bank of China a Pechino segnano l’inizio di una nuova era in quanto sono stati i primi ad essere costruiti in Cina facendo leva sulle caratteristiche del travertino romano. Il progetto, infatti, rimanda ad un avvicinamento tra le radici culturali del paese e un nuovo modello di concettualizzare lo stile architettonico.

Da un lato è possibile osservare l’influenza che lo stile proprio della città ha esercitato sul progetto. Fino ad allora, infatti, erano state privilegiate strutture ampie ed omogenee. Dall’altro l’estro dell’architetto I. M. Pei è sorprendente, soprattutto per il modo in cui ha reinterpretato il paesaggio urbano creando un modello architettonico aperto e accogliente.

Un abbondante, ben bilanciato uso del travertino romano

Il trait d’union tra interni ed esterni è rappresentato proprio dal travertino romano. Nel complesso, si tratta di un edificio di 170.000 metri quadrati complessivi, capace di ospitare, ad oggi, oltre 3.000 dipendenti, un auditorium da 2.000 posti, oltre al monumentale caveau, una sala ricevimenti e molto altro ancora. Per questo edificio sono stati utilizzati quasi 60.000 metri quadrati di travertino romano, contribuendo a portare un po’ di Roma e dell’Italia all’estero.

La scelta del travertino romano è stata parte integrante del concept sin dalle prime fasi della progettazione dell’edificio. C’era, in particolare, la necessità di dotare gli esterni di un senso di solidità e, al tempo stesso, di eleganza. All’interno, i toni caldi del travertino romano accolgono i visitatori in uno spazio arioso, dalle forme sinuose.

Come dice lo stesso studio di architetti, la Pei Architects: “Il travertino romano è ampiamente utilizzato all’interno e all’esterno dell’edificio. Le masse scultoree e i dettagli raffinati del progetto della PEI celebrano l’infinito potenziale architettonico della pietra”.

Un potenziale eterno che racchiude al suo interno migliaia di anni di storia dell’architettura e una pietra naturale capace di superare i limiti imposti dal tempo e dallo spazio.

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